Storia

Il Liceo Artistico M. Preti e l’Istituto d’arte A. Frangipane, nell’anno scolastico 2012-2013 sono stati riuniti in un unico Istituto, in attuazione della Riforma dei Licei, (D.P.R. n. 89 del 15 marzo 2010). Le due scuole sono da sempre importanti presenze storiche nella città di Reggio Calabria per quanto riguarda la formazione artistica. La loro storia è legata al loro fondatore Alfonso Frangipane, sensibile artista, docente e studioso, nato a Catanzaro l'11 luglio del 1881.

Giunse la prima volta nella città dello Stretto dopo il terremoto del 1908 con le squadre catanzaresi di soccorso e da quella esperienza, in mezzo alle macerie, trasse la convinzione che proprio Reggio potesse costituire il luogo della rinascita delle arti in tutta la Calabria. Vi si trasferì definitivamente nel 1919 come docente titolare di disegno e storia dell'arte nell'Istituto Magistrale prima e nel Liceo Scientifico poi.

Dopo la Grande Guerra, il suo sogno trova una prima realizzazione nella Scuola Serale per Artieri che sorse nel 1922 con sede nei seminterrati della scuola elementare ex Rosa Maltoni. A sottolineare il progetto culturale di perseguire la ripresa dell’intera regione attraverso la promozione dei valori culturali e artistici della nostra tradizione, Frangipane scelse di intitolare la scuola (attuale Liceo Artistico) a Mattia Preti, il Cavalier Calabrese, dando così inizio a decenni di studi tesi a rivalutarne l’opera e a liberarla dai confini del caravaggismo.

Nella Bottega d’Arte si insegnava il Disegno, l’Intaglio in Legno, il Ferro Battuto, e gli insegnanti erano, tra gli altri, lo stesso Frangipane e il pittore Andrea Alfano. Nel 1924 la Scuola ottiene una nuova sede, in via S. Agostino, e diviene per tutta la Calabria, un centro preparatorio di studi artistici e di convegni. Alfonso Frangipane divenne quindi promotore instancabile di attività culturali ed artistiche volte alla valorizzazione dei giovani talenti ed alla creazione di istituzioni di carattere educativo e didattico; fondò la rivista Brutium e pubblicò numerosi articoli e libri. Favorì la partecipazione di artisti a mostre di carattere nazionale e parallelamente realizzò in loco a partire del 1922 le Biennali Calabresi d'Arte moderna, che facevano confluire a Reggio da tutta l'Italia artisti, le cui opere sono oggi conservate presso l’attuale Istituto Statale d’Arte.

Nel 1932 fondò l’attuale Istituto Statale d’Arte, sezione staccata dell’I.S.A. di Palermo, come naturale evoluzione della Scuola serale del Disegno (1921) allo scopo di collegare l'ideazione teorica e la competenza culturale con l'esecuzione pratica e la manualità. E’ evidente quindi che i suoi studi artistici si svilupparono tra Napoli e Palermo e la sua attività divenne sempre più propulsiva fino a quando nel 1949 arriva il riconoscimento legale per la scuola Preti dal Ministero della Pubblica Istruzione ed una sede in Piazza del Popolo.

Anche l’Istituto Statale d'Arte, che aveva ottenuto il riconoscimento giuridico come sezione staccata dell' I.S.A. di Palermo nel 1957 ed era divenuto autonomo dal 1 ottobre 1959, con D. M. del 15 dicembre 1972 fu definitivamente intitolato al suo fondatore, ai cui insegnamenti ha sempre ispirato la sua attività. Vengono successivamente realizzati gli attuali due edifici attigui, del Liceo Artistico e dell’Istituto Statale d’Arte, progettati dall’architetto A. Albanese, che trovano sede nella zona sud della città, in Via Frangipane, edifici che rispondono a criteri di razionalità, organicità e luminosità con ampi spazi idonei ai vari laboratori di indirizzo.

L'architetto A. Albanese diresse l’I.S.A. intitolato ad A. Frangipane, che intanto si era spento il 21 gennaio 1970 all’età di ottantotto anni, continuando l'opera intrapresa dallo stesso Frangipane e contribuendo al suo sviluppo, proprio nell'intento di riprendere il monito del fondatore verso le tante opere d'arte sconosciute e abbandonate nel territorio calabrese